Il principale effetto terapeutico degli oppiacei è
l'analgesia, che si esercita a vari livelli nell’SNC.
Recentemente è stato dimostrato anche un effetto
analgesico periferico degli oppiacei in tessuti infiammati,
aprendo la via al trattamento topico, per esempio intrarticolare.
L’effetto più temuto degli analgesici oppiacei
è la depressione respiratoria, ma si tratta di
un fenomeno raro e non rappresenta un pericolo nella terapia
cronica.
Il più grave degli effetti degli oppiacei è
quello sulla muscolatura liscia e sul transito intestinale.
Questo effetto conduce a un rallentamento del transito
e a un conseguente riassorbimento di liquidi e formazione
di masse fecali di difficile evacuazione.
Numerosi effetti dei farmaci oppiacei, soprattutto quelli
che ne condizionano l'impiego terapeutico, come l’analgesia,
vanno incontro a tolleranza, che implica la necessità
di un costante aumento delle dosi per ottenere gli effetti
desiderati. Il secondo fenomeno che accompagna la somministrazione
cronica di oppiacei è la sindrome di astinenza
che si verifica alla loro sospensione. Nel trattamento
del dolore acuto, poche somministrazioni non sono in grado
di sviluppare tolleranza.