Condroprotezione biofisica
L’infiammazione rappresenta un grave nocumento per la cartilagine articolare e deve essere controllata nel tempo più breve e nel modo più efficace e completo.
La presenza di citochine pro-infiammatorie, IL-1 e TNF-ª, nell’ambiente articolare, stimola l’attività delle metallo proteinasi, il rilascio di prostaglandine e dunque la degradazione della matrice extracellulare e orienta fortemente le attività riparative della cartilagine in senso fibrotico e induce apoptosi dei condrociti.
La cartilagine articolare presenta una squisita sensibilità agli stimoli biofisici ed è stato dimostrato che essi sono in grado di modificare in modo significativo il metabolismo cartilagineo. Esistono diverse metodiche potenzialmente valide per applicare uno stimolo fisico alla cartilagine articolare: corrente diretta, campi elettromagnetici pulsati, campi elettrici e ultrasuoni. In vitro tutte le tecniche si sono dimostrate capaci di influire sul metabolismo di condrociti isolati. In vivo e in clinica l’utilizzo dello stimolo biofisico per il trattamento dell’articolazione deve rispondere all’esigenza di trattare la cartilagine articolare nella sua totale estensione e spessore, oltre a coinvolgere tutte le strutture articolari.
L’impiego di specifici campi elettromagnetici pulsati (I-ONE TerapiaTM) come ben dimostrato dal gruppo di studio CRES (Cartilage Repair and Electromagnetic Stimulation) attraverso un’ampia ricerca consente di ottenere ottimi risultati. Di seguito una breve descrizione dei risultati ottenuti negli studi clinici effettuati.
I-ONE TerapiaTM è stata impiegata in pazienti sottoposti ad interventi sull’articolazione del ginocchio, con l’obiettivo di controllare, nel breve periodo, la risposta infiammatoria locale conseguente all’intervento e, nel lungo periodo, mantenere le proprietà meccaniche e biologiche della cartilagine attraverso l’effetto condroprotettore.
Le esperienze cliniche tramite studi prospettici, randomizzati e in doppio cieco sono iniziate nel 2004 e si sono concluse nel 2007 e riguardano due tipologie di pazienti: Pazienti sottoposti a trattamento con microfratture e I-ONE TerapiaTM, Pazienti sottoposti a ricostruzione del legamento crociato anteriore e I-ONE TerapiaTM. Nei protocolli di studio CRES l’analisi statistica dimostra che la percentuale di pazienti che ricorre all’uso di FANS è minore fra i pazienti trattati con I-ONE rispetto al controllo, e che i tempi di recupero della funzionalità del ginocchio sono significativamente ridotti nei pazienti trattati.
Questi studi hanno dimostrato che il trattamento precoce di pazienti sottoposti ad artroscopia porta a risultati positivi sia a breve che a lungo termine. I risultati mostrano che I-ONE TerapiaTM è priva di effetti collaterali, ben accetta ai pazienti, promuove un’efficace condroprotezione, trova elettiva indicazione dopo intervento artroscopico e garantisce risultati buoni a lungo termine.