Autotrapianti osteocondrali
Impianti osteocondrali autogeni hanno fornito risultati
clinici incoraggianti anche per la presenza di strumenti
all’avanguardia disponibili sul mercato. Le indicazioni
ideali per questa tecnica sono lesioni traumatiche focali
o una degenerazione localizzata in pazienti sintomatici
di età inferiore ai 40 anni. Trapianti osteocondrali
cilindrici di 4,5-6,5 mm di diametro vengono prelevati
dalle zone periferiche dei condili femorali e inseriti
in cavità corrispondenti nella zona della cartilagine
erosa. I risultati ottenuti sono stati buoni (nessun problema
nella zona “donatrice”) e la più comune
complicanza è stato il gonfiore.