I tendini rappresentano gli elementi fondamentali della
struttura muscolo-scheletrica per la trasmissione e la
distribuzione delle sollecitazioni che le attività
muscolari esercitano sulle ossa.
Le strutture tendinee e cartilaginee non mostrano, però,
le stesse capacità di adattamento all'esercizio
rispetto ai muscoli. In particolare, il tendine, per la
sua conformazione istologica, il basso turnover metabolico
e la precaria vascolarizzazione, rappresenta l'anello
debole della catena osso-tendine-muscolo.
Lesioni traumatiche possono determinare un'ulteriore riduzione
della vascolarizzazione e creare i presupposti per una
rottura tendinea.
L'incidenza epidemiologica delle tendinopatie è
in aumento a causa del crescente numero di soggetti che
praticano attività sportive e varia in relazione
al livello e all'impegno sportivo del singolo, alla frequenza
degli allenamenti e delle gare.
Anche il terreno su cui si pratica l'attività,
il tipo di calzatura o l'utilizzo di particolari protezioni
possono influenzare l'insorgenza di tendinopatie.
Nella patogenesi delle tendinopatie la prevenzione assume
un ruolo importante nel preservare dalle lesioni; in particolare,
non andrebbero trascurate un’analisi dei fattori
estrinseci (terreno, calzature, presidi protettivi, clima,
carichi di lavoro, riscaldamento, defaticamento) e intrinseci
(morfotipo, biologia e biochimica dell'atleta), nonché
una attenta programmazione e periodizzazione dell'allenamento.