Cenni di anatomia
Il tendine patellare rappresenta l’estensione del
tendine comune di inserzione del quadricipite femorale.
Si estende dal polo inferiore della patella alla tuberosità
tibiale.
Ha una larghezza di 3,5 / 4 cm sul piano coronale.
R:Rotula T:Tibia TR:Tendine rotuleo
Istopatologia
Macroscopicamente il tendine di soggetti affetti da tendinopatia
patellare contiene tessuto molle, giallo-marrone e disorganizzato
nella porzione posteriore profonda del tendine patellare
adiacente al polo inferiore della patella, visibile anche
a occhio nudo.
Questa evidente degenerazione prende il nome di degenerazione
mucoide.
È stata anche riportata occasionalmente una degenerazione
ialina, caratterizzata da durezza del tendine, che rappresenta
probabilmente una degenerazione mucoide di grado avanzato.
Microscopicamente il tendine colpito appare costituito
da fibre separate da sostanza mucoide che conferisce un
aspetto disorganizzato e discontinuo.
Si perde la caratteristica di riflettere la luce polarizzata.
Studi clinici riportano una totale assenza di cellule
infiammatorie.
Caratteristiche
È una patologia da sovraccarico, frequente negli
sport di salto (sforzi eccentrici) e nel calcio.
Colpisce generalmente la porzione prossimale del tendine
rotuleo, ma può interessare anche l'inserzione
distale.
Eziopatologia
Patologie adolescenziali (malattia di Sinding-Larsen-Johanson
e di Osgood–Schlatter) costituiscono un fattore
favorente.
Possono contribuire anche fattori estrinseci (superfici
di gioco e tipologia di allenamento).
Il fastidio è in genere riferito come dolore anteriore,
che aumenta dopo prolungato mantenimento della posizione
di flessione del ginocchio, viene esacerbato spingendo
distalmente la rotula e premendo a livello dell'apice
rotuleo.
Epidemiologia
La tendinopatia rotulea prossimale si osserva comunemente
in atleti che svolgono sport quali basket, pallavolo,
calcio, salto in alto, salto in lungo, tennis e corsa.
Diagnosi
La diagnosi clinica si basa sulla valutazione delle caratteristiche
del dolore riferito dal paziente.
L’insorgenza del dolore è spesso insidiosa,
ma si correla non di rado a un aumento della frequenza
o intensità dell’attività che implica
un movimento dell’articolazione del ginocchio. Inizialmente
viene riferito dolore sordo nella zona anteriore del ginocchio
dopo intensa attività.
La manifestazione più evidente all’esame
fisico è dolorabilità nella zona inferiore
della patella o nel corpo centrale del tendine, quando
il ginocchio è esteso completamente e il quadricipite
rilassato. Quando il ginocchio è flesso a 90 gradi
e il tendine in tensione, il dolore si riduce fino a scomparire.
Si osservano scarsi segni di infiammazione dei tessuti
molli.
Esami diagnostici
L'esame ecografico consente una diagnosi semplice e accurata,
utile anche per controllare l'evoluzione della patologia.
La RMN consente di studiare, oltre al tendine, anche l'articolazione
femoro-rotulea.
Trattamento
Il trattamento iniziale è conservativo, associando
al trattamento medico terapie fisiche e quindi un programma
di riequilibrio muscolare.
Si ricorre al trattamento chirurgico nei casi non responsivi
ai trattamenti fisici e riabilitativi.
Possono essere impiegate metodiche di scarificazione tendinea,
più perforazioni dell'apice rotuleo, oppure l'asportazione
di una piccola porzione tendinea all'inserzione e
il rimodellamento dell'apice rotuleo in artroscopia.