INTRODUZIONE
Cause e concause
Diagnosi e terapia
CLASSIFICAZIONE
TENDINOPATIE
Cenni di anatomia
Classificazione
Quadri clinici frequenti
Tendinopatia achillea
Tendinopatia rotulea
Tendinopatia dei peronei
Epicondilite
Tendinopatia della cuffia dei rotatori


LESIONI ALLA CARTILAGINE





 

 


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LE PATOLOGIE ARTICOLARI
TENDINITE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI


Cenni di anatomia

La cuffia dei rotatori è costituita dai muscoli sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo che originano dalla scapola e formano un’unica unità tendinea, che si inserisce sulla grande tuberosità dell’omero.
La cuffia dei rotatori è essenziale per il sollevamento e la rotazione del braccio e per stabilizzare la spalla nell’articolazione.
La maggior parte delle lesioni colpisce il sovraspinato, ma anche altre porzioni del tendine possono essere colpite.

 

Istopatologia

Il tendine colpito presenta degenerazione mucoide e metaplasia fibrocartilaginea, distorsione cellulare e necrosi, deposito di calcio, ispessimento fibrinoide, ialinizzazione.
I fasci collagene si separano e diventano disorganizzati.
Anche in questo caso è comune l’assenza di infiammazione


Caratteristiche

Questa tendinopatia comporta dolore alla spalla, in particolare associato al movimento e durante la notte, debolezza dell’arto e della spalla, schiocco della spalla associato al movimento, gonfiore nella parte superiore e frontale della spalla. In casi gravi si osserva impossibilità ad alzare il braccio all’altezza della spalla.


Cause

Stress ripetuti, in particolare se il braccio del soggetto viene ripetutamente alzato oltre la spalla
Postura inadeguata, che determina una pressione eccessiva su muscoli e tendini
Improvviso aumento della durata e dell’intensità dell’allenamento che coinvolge braccia e spalle
Depositi di calcio nella cuffia dei rotatori
Condizioni muscolo-scheletriche o infiammatorie, quali l’artrite
Il normale invecchiamento

Diagnosi

In base all’anamnesi e all’esame fisico, si prescrivono indagini diagnostiche, quali Rx, RMN, artroscopia, esami biochimici per escludere eventuali infezioni, biopsia dei fluidi presenti nella cuffia dei rotatori.

Terapia

Una sintomatologia dolorosa di media intensità richiede riposo, ghiaccio, bendaggio funzionale, trattamento farmacologico con FANS (ibuprofene e naprossene).
In alcuni casi sono indicate infiltrazioni con corticosteroidi (per es. triamcinolone).
Un trattamento fisioterapico può essere utile nell’incrementare la forza dei tendini e dei muscoli.
Una terapia con ultrasuoni può essere impiegata per il riscaldamento dei muscoli e per aumentare il flusso sanguigno.
Nel caso in cui il trattamento conservativo non induca miglioramenti, è necessario ricorrere alla terapia chirurgica.

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