Cenni di anatomia
La cuffia dei rotatori è costituita dai muscoli
sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo
che originano dalla scapola e formano un’unica unità
tendinea, che si inserisce sulla grande tuberosità
dell’omero.
La cuffia dei rotatori è essenziale per il sollevamento
e la rotazione del braccio e per stabilizzare la spalla
nell’articolazione.
La maggior parte delle lesioni colpisce il sovraspinato,
ma anche altre porzioni del tendine possono essere colpite.

Istopatologia
Il tendine colpito presenta degenerazione mucoide e metaplasia
fibrocartilaginea, distorsione cellulare e necrosi, deposito
di calcio, ispessimento fibrinoide, ialinizzazione.
I fasci collagene si separano e diventano disorganizzati.
Anche in questo caso è comune l’assenza di
infiammazione
Caratteristiche
Questa tendinopatia comporta dolore alla spalla, in particolare
associato al movimento e durante la notte, debolezza dell’arto
e della spalla, schiocco della spalla associato al movimento,
gonfiore nella parte superiore e frontale della spalla.
In casi gravi si osserva impossibilità ad alzare
il braccio all’altezza della spalla.
Cause
Stress ripetuti, in particolare se il braccio del soggetto
viene ripetutamente alzato oltre la spalla
Postura inadeguata, che determina una pressione eccessiva
su muscoli e tendini
Improvviso aumento della durata e dell’intensità
dell’allenamento che coinvolge braccia e spalle
Depositi di calcio nella cuffia dei rotatori
Condizioni muscolo-scheletriche o infiammatorie, quali
l’artrite
Il normale invecchiamento
Diagnosi
In base all’anamnesi e all’esame fisico, si
prescrivono indagini diagnostiche, quali Rx, RMN, artroscopia,
esami biochimici per escludere eventuali infezioni, biopsia
dei fluidi presenti nella cuffia dei rotatori.
Terapia
Una sintomatologia dolorosa di media intensità
richiede riposo, ghiaccio, bendaggio funzionale, trattamento
farmacologico con FANS (ibuprofene e naprossene).
In alcuni casi sono indicate infiltrazioni con corticosteroidi
(per es. triamcinolone).
Un trattamento fisioterapico può essere utile nell’incrementare
la forza dei tendini e dei muscoli.
Una terapia con ultrasuoni può essere impiegata
per il riscaldamento dei muscoli e per aumentare il flusso
sanguigno.
Nel caso in cui il trattamento conservativo non induca
miglioramenti, è necessario ricorrere alla terapia
chirurgica.