Negli ultimi decenni il numero di lesioni derivate dalle
attività sportive (agonistiche e non) è aumentato
in modo significativo.
Gli sforzi compiuti per sviluppare metodi diagnostici e
trattamenti che consentano una rapida identificazione e
risoluzione di tali lesioni hanno portato alla nascita della
Medicina dello Sport.
Le patologie sportive comprendono una varietà di
lesioni che si verificano durante lo svolgimento di sport
e attività fisiche. Alcune lesioni sono causate da
incidenti, altre sono riconducibili a scarso allenamento,
attrezzatura inadeguata, insufficiente riscaldamento o allungamento.
Numerose lesioni sportive derivano da un eccessivo affaticamento
dei muscoli e dei tendini, causato dalla ripetizione esasperata
e continua di alcuni gesti e movimenti. Queste patologie
sono imputate a sovraccarico funzionale o a microtraumatismi,
in quanto provocate dal sommarsi di traumi di entità
modesta o minima.
Quasi tutte le strutture dell'apparato locomotore possono
essere interessate da tali eventi, ma quelle più
frequentemente colpite sono i tendini, sopratutto nel loro
punto di ancoraggio al tessuto osseo (da qui la denominazione
di patologia inserzionale), le cartilagini articolari e
l'osso.
Un'altra caratteristica tipica è che la maggior parte
dei quadri patologici, derivando dalla ripetizione di un
gesto specifico, hanno sedi e manifestazioni tipiche per
ogni sport (‘gomito del tennista’, ‘spalla
del lanciatore’, ecc.).
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